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Dibattito Referendum Costituzionale

Dibattito Referendum Costituzionale.
Domani alle ore 14 si terrà in aula magna un dibattito sull’imminente referendum costituzionale. Presiederanno il dibattito l’entrante rappresentante d’istituto Beatrice Nanni come moderatore, e si fronteggeranno a suon di parole, Leonardo Para, ex studente del nostro istituto uscito l’anno scorso che introdurrà l’incontro con una breve presentazione sulla Costituzione italiana, e Nicolò Malossi di 4dsa sostenitore del No.
Per il contraddittorio saranno presenti, il direttore del Giornale scolastico Niccolò Pulga e Alberto Zaniboni, entrambi di 5nes e sostenitori del Si.
Vi esortiamo a partecipare numerosi per approfondire il tema, anche se ampiamente discusso e a farvi una vostra personale opinione per non trovarsi impreparati il giorno delle votazioni, il 4 dicembre.
La partecipazione è aperta anche alle classe del biennio.
A domani!

Alberto Zaniboni

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Recensione di Death Note

A mio parere Death note è uno degli anime più belli, sia per quanto riguarda la grafica (perfettamente realistica) che per la trama (molto intrigante).note
Death note è un anime di 37 episodi che racconta la storia di un giovane liceale di nome Light Yagami.
Un giorno Light trova un quaderno di un Dio della morte: inizialmente crede che sia un semplice scherzo fatto da ragazzini e lo prova unicamente per passare il tempo.
Non appena Light scrive il nome e il cognome di una persona si accorge che dopo 40 secondi la persona il cui nome era stato scritto sul quaderno muore per arresto cardiaco. Dopo aver scoperto questa notizia sconvolgente Light decide di utilizzare il quaderno al fine di uccidere tutti i criminali per ricreare un nuovo mondo migliore in cui lui avrebbe deciso chi sarebbe stato degno di vivere. Continua a leggere

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Perché il No

IL 4 dicembre si andrà a votare per approvare o no la riforma costituzionale proposta dal ministro Boschi, visto che il nostro giornale ha già visto un articolo per il si e ora di analizzare la parte del no (la mia analisi verrà fatta sull’articolo di Alberto Zaniboni). L’abolizione del CNEL porterà un calo dei costi ma in un  lasso di tempo molto lungo, visto che i dipendenti non verranno licenziati ma spostati ad altri incarichi. Vi sono due possibilità:
1)Nuovo organo istituito solo per evitare il licenziamento;
2)Creazione di una nuova classe dirigenziale in altre istituzioni.
Il numero dei senatori verrà portato a 100 (la camera dei deputati non avrà tagli dei posti) e i senatori  verranno incaricati dal governo, presidente della Repubblica etc… (insomma non eletti dai cittadini). Nel metodo in cui verranno eletti i senatori è ancora un mistero visto che ciò che dice il premier su ciò cambia da comizio a comizio (che dubito si stia pagando con i soldi del partito) ma se è vero che verranno sostanzialmente eletti dal Governo (e non dai cittadini) si andrà a instaurare un’oligarchia (se non addirittura una dittatura). Continua a leggere

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The Big Bang Theory

Pasadena. Sheldon, Leonard, Howard e Raj sono quattro giovani scienziati che lavorano insieme al California Institute of Technology. La loro grande intelligenza, ne fa tra le menti più valide del Paese, ma il loro legame d’amicizia è infatti cementato dalla rispettiva condizione, essendo dei nerd a tutti gli effetti. Fuori dal lavoro, il tempo libero dei quattro trascorre principalmente tra la lettura di fumetti, partite a videogame e giochi di ruolo, e la visione di film e serie TV di fantascienza e supereroi; l’assenza di ragazze è una costante nelle loro vite.

Questa routine cambia radicalmente quando Penny, una ragazza di provincia, giunta in California per coltivare il sogno di diventare attrice, si trasferisce nell’appartamento di fronte a quello di Sheldon e Leonard. La nuova vicina, di cui Leonard si innamora a prima vista, è l’esatto opposto dei quattro amici, lo strano e complicato mondo dei ragazzi finisce ben presto per scontrarsi con quello semplice e superficiale di Penny e le loro tranquille esistenze vengono stravolte. Con il passare degli anni, il gruppo si allarga con quelle che diventeranno le migliori amiche di Penny, Bernadette e Amy, destinate a diventare le fidanzate di Howard e Sheldon, oltre a Stuart, titolare della fumetteria frequentata dai quattro amici.
The Big Bang Theory ormai è una serie con un successo mondiale, questo gran successo a mio parere, è anche dovuto alla bravura estrema dei protagonisti, i quali in veste di nerd, riescono a rendere le loro storie credibili, divertenti ed assurde allo stesso tempo. Inoltre, Chuck Lorre e Bill Prady, gli ideatori di TBBT, hanno riempito la sitcom di citazioni azzeccate, pertinenti e molto divertenti. Continua a leggere

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SE LA SCUOLA NON È PIÙ DEI DOCENTI, CHI TIENE LE REDINI DELL’EDUCAZIONE

Che qualità speciali avevano, questi indimenticati, per suscitare una tale gratitudine?
Innanzitutto quella di non essere né i nostri genitori (che per noi erano tutto), né gli altri nostri professori (che per noi non erano niente).
Erano speciali. In cosa, speciali?
In quanto professori sembravano incarnare la loro materia mentre gli altri si limitavano ad insegnarla e, a giudicare dalle loro espressioni, a un uditorio che non ne era neanche degno.
Loro no. Ci reputavano in grado di condividere il loro entusiasmo.” (Daniel Pennac).
L’essere umano è il frutto dell’educazione e degli insegnamenti ricevuti non solo in ambito familiare ma anche all’interno del contesto scolastico, dunque la figura dell’insegnante, se pur vittima di incessanti metamorfosi, ha un ruolo fondamentale per la formazione delle menti degli alunni in quanto fornisce i giusti strumenti per imparare a pensare e al contempo arricchire la conoscenza in modo da sviluppare un pensiero critico e individuale.
Di fronte alla poliedricità del pensiero umano si può intuire che non tutti abbiamo percorso i medesimi itinerari educativi, tanto meno siamo stati sufficientemente spronati ad avvicinarci a valori come la curiosità, la responsabilità, la costanza e la tenacia indispensabili per temprare la propria personalità e per raggiungere quegli obiettivi che ognuno di noi si prefigge al fine di partecipare attivamente alla vita sociale.
Una delle cause del depauperamento valoriale che affligge la società e che ha condotto i giovani al completo smarrimento è da ricondurre alla morte dell’autorità scolastica. La scuola, non avendo più il monopolio dell’educazione, ha portato alla subordinazione del ruolo del professore che non vivendo più con lo scopo di diffondere il proprio bagaglio culturale incarnando la materia d’insegnamento, viene spodestato dalla sua carica di “pedagogo” limitandosi a una spiegazione dogmatica e informale.
L’insegnante, di fronte ad una assenza di feedback da parte degli studenti, potrebbe essere ritenuto incapace di catturare il loro interesse ma, in realtà, l’origine della perdita della sua autorevolezza è da ricondurre all’altro fruitore di educazione ovvero la famiglia che nella maggior parte dei casi, spinta da un amore autentico e incondizionato, non riesce a placare l’incontrollabile impeto e rischia di commettere l’errore di voler preservare i propri figli da qualsiasi onere.
Il problema nasce quando i genitori si sentono in diritto di giudicare e protestare per qualsiasi presunta ingiustizia o minima manchevolezza riscontrata nel lavoro dell’insegnante, privandolo così della libertà di poter rimproverare comportamenti inadeguati, correggere gli errori ed esortare l’alunno a mettersi in discussione.
Gli stimoli, i consigli e gli insegnamenti dei professori, che avrebbero il compito di formare le menti dei ragazzi, vengono indentificati come mezzi di repressione e condizionamento dell’emotività degli alunni che viene strenuamente difesa dall’onnipresente appoggio familiare, sempre pronto ad ascoltare le lamentele dei figli e prestare loro un rifugio sicuro.
Questa pedante presenza, oltre ad aver influito sul decadimento valoriale dei giovani trasformandoli in automi, ha ostacolato lo svolgimento approfondito del programma ministeriale (di per sé corposo) che non sempre viene portato concretamente a termine in quanto il tempo delle lezioni scolastiche si è dilatato per adeguarsi ai lenti ritmi proposti dai genitori al fine di salvaguardare la salute psicofisica dei propri figli, gravemente deteriorata dall’assidua e costante preparazione richiesta dai professori.
Questa “falla” riscontrata all’interno del sistema scolastico può essere colmata da un corretto ridimensionamento delle funzioni dei genitori, dei docenti e degli alunni che hanno il dovere di redimersi dal vincolo familiare e riacquistare la responsabilità perduta.
Se vi si presenta un’ingiustizia siate voi stessi avvocati della vostra causa, siate voi a lottare per ciò in cui credete, perché abituarsi ad armare gli altri e far intraprendere una guerra che non appartiene loro, significa spogliarsi della propria dignità in quanto non si può considerare valoroso colui che si ripara dietro lo scudo familiare.
Così non si può continuare, non possiamo lasciar perire la speranza di un’evoluzione futura: dobbiamo pretendere di crescere.

Beatrice Bernardi

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